5.x.2015 - CONCORRENZA

 

La Cina in crisi fa meno concorrenza, ma è pur sempre troppa ai conciatori toscani. Che non tremano, ma chiedono l’intervento del governo e dei parlamentari italiani a Bruxelles, per salvaguardare un distretto che è cresciuto stabilmente ogni anno anno anche durante la crisi, grazie alla tecnologia e all’ìimpegno ambientale, con notevoli investimenti onerosi. Qui si concentra più del 35% della produzione nazionale di pelli, e anche il 97% del cuoio da suola. Ma ora c’è il rischio di farsi fare… la pelle da i concorrenti del resto del mondo. Anche se  le aziende conciarie del distretto toscano hanno resistito alle chiusure e hanno investito maggiormente, forti della qualità insuperabile