4.Vi.2015 - DELUSIONE

Che delusione! Il Consiglio UE Competitività tenutosi a Bruxelles per affrontare il nodo dell'applicazione dell'etichettatura di origine obbligatoria per le merci non alimentari in circolazione nell'Unione Europea, non è riuscito a trovare un accordo nemmeno sulla debole proposta debole di compromesso della Presidenza Lettone, che prevedeva l'obbligo del Made in, solo per i settori calzature e ceramica. “E’ stata sprecata un'altra importante occasione - afferma Cleto Sagripanti presidente di Assocalzaturifici, e neo eletto presidente CEC Confederazione Europea della Calzatura -. A causa di questa impasse unicamente di natura politica, milioni di consumatori europei continueranno a non avere informazioni chiare sui prodotti che acquistano e sulla tracciabilità. L'UE ha perso una grande opportunità per sostenere la propria industria manifatturiera. E’ ormai chiaro che il richiamo a un "Rinascimento Industriale" in Europa resta solo una vuota promessa. Non possiamo che essere molto delusi per le nostre imprese, molte delle quali sono piccole e medie imprese, e per gli oltre 250.000 operai del settore calzaturiero in Europa".