9.I.2015 - LUSSO

  1. Continuerà a crescere, ma a un passo più moderato, lontano da quello registrato negli ultimi dieci anni, l’industria europea del lusso. E dovrà fronteggiare una crescente competizione, nonché un progressivo consolidamento che polarizzerà il settore tra big e piccoli marchi. In questo scenario, il progressivo consolidamento potrebbe non coinvolgere i ‘gioielli di famiglia’ del made in Italy. “Il track record – Osserva Barbara Castellano, analista di Standard & Poor’s: “ Il track record di diverse aziende indipendenti, come Prada, Ferragamo, Armani, Dolce & Gabbana, Max Mara, Trussardi, Tod’s e Zegna, dimostra infatti che sono ben posizionate per continuare a crescere. in quanto società ben gestite e produttrici di eccellenza".