21.I.2014 - TECNOPEL

  1. Alla conceria Tecnopel, di Ponte a Cappiano (Fucecchio) Francesco Santini, perito chimico che ha avuto anche un calzaturificio suo, realizza “una pelle di vitello, così al naturale al tatto ma in realtà già preparata tecnologicamente, con la quale il calzaturiere realizza la scarpa: con la suola, la fodera, il tacco e tutto. Durante il processo in botte si consuma anche la suola. Ne deriva un usato, però nuovo: vero vintage! Perché a quel punto le scarpe vengono tolte dalla botte e rimesse in forma, quindi asciugate una ad una in modo particolare”.