13.VIII.2014 - recupero

  1. Un aspetto molto interessante, per i reflui ed i fanghi conciari, è il recupero del cromo trivalente. Come informa Arpat, l’agenzia regionale per la protezione ambientale della Toscana, di cui è direttore Giovanni Barca, ciò viene attuato in prevalenza depositando in cisterne i reflui che contengono cromo, e inviandoli successivamente, come rifiuto, al Consorzio di Recupero Cromo Spa, che ha sede a Santa Croce sull’Arno. In alternativa possono essere effettuati trattamenti a piè di fabbrica e consegnati i fanghi che ne derivano. Il cromo recuperato tornerà alle aziende produttrici per l’utilizzazione nel ciclo industriale.