24.VII.2012 - SEGNALI

Segnali di allarme per il settore calzaturiero: per quanto riguarda le esportazioni, nonostante l’aumento del 3,5% in valore e del 15% del prezzo medio, si è registrata una diminuzione del 10% in quantità rispetto ai primi quattro mesi del 2011. “Il dato tendenziale negativo sull’export in quantità è l’esito di una flessione progressiva che si sta acuendo con il passare del tempo – osserva Cleto Sagripanti, presidente di ANCI calzaturieri. Infatti, nel mese di aprile, s’è registrata una diminuzione del 6,5% in valore e del 16,8% in quantità rispetto ad aprile 2011. Questi dati costituiscono elementi di preoccupazione per l’intero comparto. Senza dimenticare la frenata su alcuni mercati emergenti che invece avevano continuato a crescere anche durante la crisi, come Russia e Ucraina”. Meno male che Cina e Far East confermano ancora buone performance.