4.VII.2011 - PUNTI OSCURI

"Siamo moderatamente ottimisti. Il settore si accinge a misurarsi con la ripresa e si tratta di verificarne continuità e dimensione per stabilire fino a che punto potremo risalire rispetto ai livelli del 2008 — osserva Attilio Gronchi, presidente del Consorzio Conciatori di Ponte a Egola —. Ma ci sono punti oscuri: come la lievitazione del grezzo, condita dai consueti aspetti speculativi, che costringe gli imprenditori ad acquistare ad un costo tre volte superiore a quello di due anni fa. E se a ciò si aggiungono gli aumenti dei prodotti chimici e dei servizi che risentono della crescita del petrolio, si compone un quadro non favorevole ad assicurare una redditività adeguata per le aziende conciarie".