9.V.2008 - DOLLARO

Un cliente americano da 200 mila borsa a stagione, non sa come fare. Racconta, perplesso, Paolo Rosati, della conceria che ha con il fratello, a Santa Croce sull'Arno: "Ha apprezzato la qualità, la ricerca, la moda; ma s'è arreso davanti al prezzo. Non tanto per la nostra quotazione in euro, quanto per il cambio del dollaro troppo debole. Ha detto che non può permettersi di andare fuori mercato, di rischiare di vendere la metà del quantitativo". Un  problema di difficile soluzione, per le forze del conciatore.