30.VI.2008 - PESANTEZZA

“L'industria conciaria si scontra con difficoltà che incidono pesantemente: il 93% della materia prima deve essere reperita all’estero, e quasi la metà delle risorse mondiali sono protette da sovvenzioni, dazi, divieti, senza invece alcun supporto politico da parte della Commissione Europea”. La rilevazione è di Graziano Balducci, conciatore di spicco in zona e presidente dell’Unic. Aggiunge: “L’onere ambientale raggiunge il 3-4% del fatturato mentre per i principali competitor esso è irrilevante; il carico fiscale ha raggiunto l’81% del reddito lordo ed infine l’euro forte è particolarmente nocivo per chi si proietta all’estero”.