13.VI.2008 - FASHION VICTIM

La carta d'identità della calzatura? "C'è uno spaccamento tra chi una volta si chiamava fashion victim ed era ed è tuttora attento a un certo tipo di consumo, e chi è invece consumatore per utilizzo e quotidianità" osserva Giorgio Brogi, sanminiatese, dell'agenzia di comunicazione C&G Maxicom a Firenze. "Un valore d'identità, in qualità e tracciabilità della scarpa, è importante per gran parte dei consumatori acquirenti; sempre più divisi in nicchie, che sono stili di appartenenza a un gruppo e a un mondo".