25.II.2008 - COLF DELLA SCARPA

I Calzaturifici del Comprensorio erano dotati in passato di un’opportunità  da usare nella competizione internazionale: le scarpe venivano arricchite da piccole lavorazioni artigianali che ne esaltavano ancor più l’alta qualità. Tradizionalmente in molte famiglie esisteva la lavorante a domicilio, che realizzava la cucitura della tomaia, l’infilatura e piccoli ricami fatti a mano. Oggi queste figure sono pressoché sparite e ciò, dicono al Consorzio calzaturieri della provincia di Pisa, che ha sede a Santa Maria a Monte, ha pesato sulla flessibilità necessaria per superare i momenti di crisi. Da qui, la proposta che le lavoranti a domicilio vengano equiparate - contrattualmente - alle collaboratrici domestiche.