1.VIII.2008 - SEGNALI

“I segnali che arrivano dalle griffe lasciano intravedere spiragli positivi, sia pure in un periodo medio-lungo”, osserva Alessandro Francioni, presidente di Assoconciatori a Santa Croce sull’Arno. E se l’occupazione è in calo dell’1,5% nel periodo da aprile a giugno, aggiunge: “Le difficoltà del conciato si possono spiegare in maniera abbastanza semplice. È una stagione di rincari, su tutti i fronti. Così i consumatori hanno meno potere d’acquisto e scelgono i beni di primaria necessità. Di conseguenza, gli articoli in pelle legati alla moda ne risentono a loro volta”.