29.IX.2007 - DOLLARO

L’indebolimento continuo del dollaro, rispetto all’euro, rende meno competitivo l’export nei paesi in cui "va" il made in Italy. "Per quanto riguarda pelli e cuoio – osserva Massimo Banti, presidente del Consorzio conciatori di Fucecchio - il vantaggio nel miglior prezzo d’acquisto in valuta Usa dei pellami, nei paesi esteri produttori di grezzo, è vanificato dal cambio al momento dell'acquisti dei prodotti finiti, che obbliga le aziende a sforzi non di poco conto sul prezzo, per restare sui mercato del dollaro". Pelli, e scarpe e borse, possono però contare sulla moda.