3.XI.2007 - RIPRODURSI

Le aziende del Comprensorio del Cuoio hanno l'opportunità di riprodursi in Serbia aumentando quote di produzione senza pagare un euro di tasse, a patto che impieghino almeno cento lavoratori del posto. Non si tratta di una delocalizzazione, bensì di una sorta di duplicato operativo. Il "cuoio" rientra tra gli obiettivi di un accordo su vasta scala fra la Toscana e la Camera di Commercio di Serbia, rappresentata a Firenze dall'avvocato Leandro Chiarelli. Una delegazione di alto livello da Belgrado è stata nei giorni scorsi a Firenze, ed ha perfezionato la proposta incontrando le istituzioni della Regione.