28.III.2006 – PROTEZIONISMO

Oggi nel nostro Paese regge soltanto la produzione d’alta qualità, prezzi da 200 euro in su, firme a cui il sandalo prodotto in Oriente a prezzi stracciati non dà certo fastidio. E' il punto di vista di Luciano Barachini, che da 35 lavora nel mondo delle scarpe. "Prima le producevo, oggi le commercializzo - racconta - costretto a percorrere questa strada dai cambiamenti del settore. Così da alcuni anni lavoro con il Far East, ma francamente il protezionismo non lo capisco. Tanto più ora che in Cina le condizioni di lavoro degli operai stanno migliorando: ciò determina una perdita di competitività di quei prodotti sui mercati internazionali. E poi il pericolo viene anche da Paesi più vicini: la Romania, per esempio, dove un dipendente costa come in Cina".