19.XII.2006 – QUALITA' VIRTUALE

I produttori sono destinati a vita dura, stando allo scenario che delinea a Firenze il pellettiere Francesco Pellati. Dice: “Ormai non si vende più la qualità reale perché nessuno, se non è del mestiere, è capace oltre certi limiti di valutarla. Come guardo io una borsa, è completamente diverso da come la vede mia moglie. Tuttavia il messaggio di comunicazione ci bombarda che quella griffe fa una borsa d’eccellenza, e così quando si vede il marchio scatta il concetto che il prodotto, la borsa o la scarpa, è d’alta qualità”.