7.V.2005 – TENUTA

Nel comparto cuoio, è l’euro che ci porta a non essere concorrenziali, a diventare prodotti di nicchia – dichiara Stefano Biagi (Italcuoio, azienda storica di Santa Croce sull’Arno). In questo momento c’è sovrapproduzione rispetto a quanto il mercato chiede, la moda è orientata diversamente. “Bisogna tenere duro, per superare questo contrastato momento che si protrae da troppo tempo. Il cuoio italiano è il migliore del mondo - conclude - ma i clienti sono alle prese con i prezzi concorrenziali, e non guardano in faccia al fornitore”.