16.VII.2005 – BALTICHE

Cercare nuovi mercati, perché i tradizionali non bastano più. Insistere sul proprio prodotto, la calzatura medio fine, che ha uno spazio tra le scarpe economiche, e quelle delle griffe. E’ la doppia indicazione di una ricerca della Cciaa di Pisa. “Interessanti i mercati emergenti delle repubbliche baltiche Estonia, lettonia e Lituania che fanno già parte dell’Unione Europea - osserva Giampiero Bachini, presidente del Consorzio Calzaturieri - sicuramente c’è la possibilità di uno sbocco, mentre per la Cina occorrerà un decennio prima che si possa parlare di quantità”.