10.I.2005 – RECIPROCITA’

Conciari, calzaturieri e pellettieri d’accordo: “Non di nuovi dazi abbiamo bisogno, ma di pari condizioni nell’interscambio e di rispetto dei diritti sociali e ambientali, per aprire nuovi mercati alla qualità delle nostre produzioni. Invece molti Paesi di recente industrializzazione continuano a mantenere dazi elevati sulle importazioni, e significative barriere non tariffarie che rendono estremamente difficile, per le nostre imprese, esportare in quei mercati. Creando così le condizioni per l’esplodere di pericolosi fenomeni di dumping sociale ed economico”.