23.XI.2004 – CUOIO

Le contraddizioni di un mercato in cui l’euro, che in Italia vale quanto valeva la liretta, è invece troppo forte nel cambio con il dollaro e penalizza gli acquirenti americani delle belle scarpe, quelle con suola in cuoio? “I calzaturifici, strangolati dalla concorrenza orientale che abbiamo anche in casa, sono in difficoltà: così diventa difficile piazzare il cuoio specialmente nella fascia che va fino ai 25-30 anni e segue la moda” risponde Anna Salvadori, del cuoificio Macchi e Salvadori a Santa Croce sull’Arno; proprio mentre la scarpa Geox, che pochi anni fa non esisteva, viene quotata in borsa”.