8.VII.2004 – EURISPES

"Il futuro della nostra economia - rilancia il presidente dell'Eurispes, Gian Maria Fara - non si costruisce alimentando derive protezionistiche o irrazionali paure dell'arrivo dei cinesi, ma potenziando la qualità e l'immagine della nostra produzione". Nel triennio 2002-2003 l'istituto di studi denuncia sensibili diminuzioni in alcuni dei settori traino del Made in Italy: cuoio e pelli, -15,9 punti. E l'andamento non è affatto positivo neanche per le esportazioni. L’istituto sollecita pertanto interventi a carattere strutturale, anziché risposte di breve periodo.