10.II.2004 – IL COREANO

Lavorare in Cina? Ma gli ordini ai calzaturieri e pellettieri cinesi li passano i buyers americani. Invece no: come ha appurato un noto consorzio all’export di concerie con sede a Santa Croce sull’Arno, il tramite tra le due realtà è il coreano. Perché sia gli uni che ordinano, sua gli altri che producono, si fidano di un serio intermediario nell’acquisizione del pellame, e nella valutazione degli articoli finiti in pelle. E’ la globalizzazione, il rappresentante non basta più, è visto troppo di parte. Il coreano sul lavoro è un duro.