2.XII.2004 – CONFINI

Un’esperienza opposta a ciò che sta accadendo nei vari comparti economici italiani e mondiali. Invece di spostare la produzione in paesi dove il costo della manodopera è più basso, il settore conciario ha scelto di rimanere sul territorio di origine, sviluppando una politica di radicamento che ha trovato come partner proprio gli enti istituzionali. L’ha spiegato il direttore dell’Associazione Conciatori di Santa Croce sull’Arno, Piero Maccanti, al convegno su “Imprese senza confini. Delocalizzare in un’ottica di responsabilità sociale” svoltosi a Roma.