20.XII.2004 – CONCORRENZA

La Cina avrà, con gli inizi del 2005, la liberalizzazione dei quantitativi di calzature da esportare a prezzi stralciati. “Una enorme concorrenza sleale – osserva Giampiero Bachini, presidente del Consorzio Calzaturieri - in quel Paese non esistono regole di politica sociale: sono assenti completamente i contratti che regolarizzano i rapporti di lavoro. Non ci sono regole etiche: orari di lavoro pesantissimi e forte ricorso alla manodopera minorile senza un minimo riguardo per l’igiene e la sicurezza nei luoghi di lavoro. Non c’è salvaguardia dell’ambiente: mancanza di impianti di depurazione”.