28.IV.2004 – GLOBALE

Piccolo è bello, si diceva, ed era vero anche perché il mercato era “domestico”, le concerie santacrocesi vendevano a Monsummano e Certaldo. Ora piccolo è fragile, in quanto il mercato è diventato globale. “Non credo che arriveremo ad avere imprese di dimensioni più grandi delle attuali, in futuro, anche perché il mercato ci richiede di produrre più qualità che quantità – dice un conciatore di Federpelle – ma dalla nostra parte c’è che abbiamo sempre dimostrato una grande capacità di adattamento ai mercati, alla moda, al marketing, all’export”.