29.IX.2003 – CHIMICA

“I capoconcia con i bussoli di tinta hanno fatto grande l’industria conciaria santacrocese, ma ora ciò non basta più. Occorre la formazione professionale, come quella avviata ai massimi livelli con l’Università di Pisa”. Ha parlato chiaro e forte Franco Donati, promotore del Polo Tecnologico Conciario a Castelfranco di Sotto, in occasione del summit sullo stato dell’ambiente. Perché l’innovazione tecnologica che incide favorevolmente sul processo produttivo consentirà alle concerie di restare sul territorio anziché finire nel terzo mondo.