22.XI.2003 – SLEALE

“È legittimo che un'azienda calzaturiera, attratta dal basso costo del lavoro o da altre condizioni favorevoli, delocalizzi all’estero una o più fasi della lavorazione. Non è legittimo, invece, che marchiando il prodotto finale Made in Italy, eserciti una concorrenza sleale verso chi davvero ha realizzato un articolo italiano”. Lo afferma l’imprenditore Alberto Pupilli di Santa Maria a Monte, che ritiene “necessario che le autorità preposte al rispetto della concorrenza, e gli organismi di promozione del commercio estero, intervengano per porre fine all’ingiustizia”.