3.VII.2003 – CONFEZIONI

Sulle confezioni in pelle dell’empolese pesano in negativo i tagli apportati dalle grandi firme a chi produce per conto terzi. “Sono questo tipo di attività a pagare per prime lo scotto della crisi”, dice un piccolo imprenditore. Che non se la fa soltanto con i “datori di lavoro” a monte. A suo dire, anche i consumatori “non recepiscono dalle vetrine di moda le sollecitazioni costose create dagli stilisti”. E nel resto del mondo le esportazioni sono diventate più difficili perché la crisi economica sconquassa un po’ dovunque, e non soltanto la pelle.