30.IX.2002 – MAL D’EXPORT

Dopo tre stagioni consecutive travagliate, l’ultimo trimestre dell’anno dovrebbe consentire di voltare pagina.“Le aspettative sono in leggero miglioramento rispetto ai mesi passati circa un recupero produttivo – osserva Damiano Ciurli, direttore del Consorzio Conciatori a Ponte a Egola – perché non abbiamo perso competività né quote di mercato: il problema vero è la debolezza della domanda mondiale, dei consumi internazionali”. Insomma è soltanto mal d’export, perché neppure la moda è penalizzante e i capi in pelle sono in tutte le vetrine.