13.IX.2001 – CONSORZI EXPORT

Ingenti partite di scarpe, ferme. Idem, di borse o di capi d’abbigliamento in pelle, destinate negli Stati Uniti. “Perché non si vola, non si telefona, non c’è certezza sulla risposta dei mercati dopo quanto sta accadendo nel mondo” è il commento unanime nei consorzi conciari di Santa Croce sull’Arno e Ponte a Egola, orientati all’export nel mondo. E le consegne che si allungano significa anche i pagamenti che slittano, in attesa di tempi finanziariamente migliori che al momento è impossibile determinare.