17.X.2001 – IL DOPPIO

Il pellame acquistato nell’ex Unione Sovietica ha ora una tassa all’export che è raddoppiata. Una preoccupazione in più per i conciatori del Comprensorio del Cuoio, che peraltro hanno grezzo in deposito per averlo acquistato quando costava caro. Eppure, allorché c’è stata l’emergenza “mucca pazza”, un anno fa, e sembrava che le pelli non si trovassero più, proprio Mosca ne ha messe così tante sul mercato da fare un po’ da calmiere. Sono le contraddizioni all’ordine del giorno, in questi giorni in cui scarseggiano gli ordini.