30.IX.2010 - MANO D'OPERA

Per capire se il peggio è già alle spalle, nella filiera pelle e cuoio, bisognerà aspettare ancora un po’. Diversi sono infatti i nodi ancòra da sciogliere per il settore conciario e calzaturiero nazionale, stando al Centro Studi Economico e Finanziario Esg89. E tra i principali c’è l’occupazione, crollata anche nel Distretto conciario di Santa Croce sull’Arno, eppure indispensabile – la mano d’opera qualificata - in questo autunno per la ripresa dell’export. E principalmente dal lavoro con l’estero ripartirà l’economia del comparto, scarpe e borse comprese.