20.X.2010 - FLESSIBILITA'

Gli imprenditori conciari chiedono ai sindacati di inserire la flessibilità nel nuovo contratto di lavoro, per rispondere alle esigenze produttive del mondo della moda. Lo dicono da Milano l’Unic, con l’Assoconciatori di Santa Croce sull’Arno e il Consorzio Conciatori di Ponte a Egola. «La controparte sindacale — afferma il presidente Alessandro Francioni nicchia e insiste sulla preventiva contrattazione aziendale per l’applicazione di orario flessibile. Ma la produzione della pelle in Toscana è legata quasi totalmente al mondo della moda e soggetta quindi ai suoi capricci”.